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venerdì 24 giugno 2016

Gelato vegano "di" banana e cacao


Del gelato alla banana, anzi "di" banana,

Oggi vi lascio la stessa ricetta, resa, però, più golosa dall'aggiunta del cacao,
che contribuisce a "smorzare" il gusto intenso di banana.

L'idea l'ho vista qui.

INGREDIENTI:

1 banana a persona
10 g. di cacao amaro per banana
acqua (o latte) q.b.

PREPARAZIONE:

Almeno 24 ore prima di gustare il vostro gelato,
sbucciate le banane, tagliatele a rondelle e congelatele,
mettendole in un contenitore a chiusura ermetica.

Al momento di preparare il gelato,
tirate le banane fuori dal freezer e ponetele in un mixer.

Aggiungetevi il cacao setacciato e
azionate le lame.
Continuate a frullare fino ad ottenere una crema vellutata.

Sarà quasi sicuramente necessario aggiungere un paio di cucchiai di latte o di acqua.

Servite in coppette.

Io l'ho arricchito con dei biscotti Pavesini al cacao.

Davvero poche, pochissime calorie per una merenda sana e golosa!

Enjoy it e...

...se provi una mia ricetta,
fai una foto e inviala a mielemandorle@gmail.com 
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venerdì 29 aprile 2016

Tiramisu leggero alle fragole con yogurt al limone


Un buon libro,
due gocce del tuo profumo preferito dietro i lobi,
un dessert delizioso da assaporare senza troppi sensi di colpa.

Il mio pomeriggio ideale, io me lo immagino così.
E voi?

INGREDIENTI
(per due porzioni):

12 savoiardi
200 g. di fragole
1/2 tazzina d'acqua
1 cucchiaio di zucchero
succo di 1/2 limone
200 ml. di panna da montare già zuccherata
125 ml. di yogurt al limone

PREPARAZIONE:

Lavate e tagliate le fragole a dadini.
Conditele con zucchero, acqua e succo di limone.

Montate la panna fredda di frigo ed incorporatevi lo yogurt
con movimenti delicati, dal basso verso l'alto.

Separate le fragole dal liquido da loro rilasciato.
Passate i savoiardi nel liquido e ponene sei sul piatto da portata.
Versatevi metà della crema e metà delle fragole.
Ripetete l'intera operazione, terminando con le fragole.
Tenete in frigo fino al momento di servire.

Enjoy it...
 e ricordate:
agli incontri del destino non si può sfuggire ;)



 
Con questa ricetta partecipo al
 
 
 
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venerdì 15 aprile 2016

Tiramisu alle Fragole senza uova. E una piccola (grande) soddisfazione.


 
-"In Italia se non hai qualche santo in Paradiso non farai mai nulla..."
- "Meritocrazia in Italia? Ma su, siamo seri!"
- "Come hai fatto per ottenere quella cosa? Hai qualche parente in politica?".
Diciamoci la verità, quante volte abbiam sentito
- o abbiamo detto -
una delle frasi qui sopra?
 
Succede, però, che una mattina ti vedi arrivare un messo,
che ti notifica un atto.
Leggi "Corte d'appello", e un po' ti agiti.
Sei ancora giovane, lotti per lavorare e per trovare clienti...
di conseguenza cause iscritte in Corte d'Appello non ne hai.
Quindi?
 
Poi vai più avanti e leggi:
"Il Presidente della Corte d'Appello designa la S.V. per le funzioni di
Presidente di Seggio Elettorale della Sezione numero..."
 
Un piccolo tonfo al cuore e poi...
EVVIVA!
 
Oggi vi lascio la ricetta del mio tiramisù alle fragole,
dessert perfetto in questo periodo dell'anno
e che, personalmente, io adoro.
 
E voi, un "in bocca al lupo" per domenica me lo lasciate?
 
INGREDIENTI:
 
400 g. fragole
300 g. circa di savoiardi
250 ml. panna fresca
250 ml. mascarpone
100 g. zucchero semolato fine + 2 cucchiai
il succo di mezzo limone
una tazzina d'acqua
 
- per la bagna al limoncello:
100 g. zucchero
80 ml. acqua
20 ml. limoncello
 
PREPARAZIONE:
 
Qualche ora prima dell'assemblaggio del dessert,
lavate le fragole, privatele del picciolo e tagliatele a dadini.
Riunitele in una terrina, cospargetele dei due cucchiai di zucchero,
irroratele col succo di limone e versatevi la tazzina d'acqua.
 
Fatele macerare così per qualche ora, di modo che rilascino il loro sughino
che useremo per l'inzuppo dei savoiardi.
 
Preparate la bagna al limoncello, portando ad ebollizione acqua e zucchero.
Quando avranno raggiunto il bollore, togliete dal fuoco e versatevi il limoncello.
Fate intiepidire, poi separate le fragole dal loro sughino e unite questo alla bagna.
 
Montate la panna ben fredda di frigo, aggiungendovi gradatamente i cento grammi di zucchero fine .
A parte, mescolate il mascarpone, rendendolo morbido e privo di grumi.
Unitelo alla panna, con movimenti delicati, per non smontarla.
 
Preparate la pirofila e copritene il fondo con i savoiardi passati nella bagna.
Unite uno strato di crema, le fragole a pezzettini,
poi ancora savoiardi imbevuti di bagna, crema e fragole.
Procedete così fino a terminare con le fragole in superficie.
 
Tenete in frigo fino al momento di servire.
 
Enjoy it e...

 
 

 
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Con questa ricetta partecipo al
 
 

domenica 13 settembre 2015

La panna cotta alla vaniglia di Christophe Felder con amarene sciroppate


 
Chi non conosce la panna cotta?
Credo nessuno.
Eppure mi capita spesso di parlare con persone che la amano,
al ristorante la ordinano con piacere eppure... non hanno idea di come si prepari.
 
La ricetta di oggi è proprio per loro,
per stupire coloro che immaginano chissà quali manovre estreme si celino
dietro  la preparazione di questo goloso dessert.
 
La ricetta è del maestro pasticciere
Christophe Felder, dunque una vera garanzia.
 
 
Pannacotta à la vanille
(ricetta tratta da Pâtisserie! di Christophe Felder)
 
INGREDIENTI:
 
500 ml. panna fresca
5 g. di colla di pesce
un baccello di vaniglia (per me un cucchiaino di estratto)
75 g. zucchero semolato
 
-per decorare:
amarene sciroppate q.b.
 
PREPARAZIONE:
 
Ammorbidite i fogli di gelatina in una ciotolina contenente acqua fredda per almeno 10 minuti.
 
Dividete in due il baccello di vaniglia e con la punta di un coltello estraetene i semi.
 
In una casseruola ponete la panna e riscaldate a fuoco medio aggiungendo,
mescolando con la frusta, lo zucchero e i semi di vaniglia.
 
Una volta sfiorato il bollore, togliete dal fuoco e unitevi la gelatina strizzata.
 
Date una mescolata veloce per sciogliere la gelatina
e versate il composto nei bicchieri o negli stampi prescelti
facendolo passare attraverso un colino a maglie fini.
 
Tenete in frigo per almeno 4 ore perché si rapprenda per bene
dopodiché decorate con le amarene sciroppate e un po' del loro "sughino".
 
Enjoy it.



 
 
 
Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina - I dolci al cucchiaio"
di "Poesie di zucchero e farina"
 
 
 

lunedì 27 luglio 2015

Tiramisu. Quando le ricette perfette sono quelle della tradizione. O no?

 
Sono una persona piuttosto accomodante e diplomatica,
che il buono lo cerca in tutto e in tutti.
Anche se
(sarà colpa della mia professione?)
alla mediazione-conciliazione-negoziazione preferisco la lite giudiziaria e,
se sento qualcuno che dice che il tiramisù lo fa con i Pavesini,
alla diplomazia preferisco una risata.
Beffarda.
 
Il tiramisù, se lo fai con i Pavesini, NON è tiramisù.
Punto.
Il tiramisù è con i savoiardi.
Savoiardi home made, poi, sarebbe il massimo.
 
Su una variante, però,
chiudo un occhio.
Sulla panna.
La panna montata col tiramisù ci sta che è una meraviglia.
E' la ciliegina sulla torta.
Dona leggerezza e volume alla crema che,
in assenza di panna
- a mio avviso -
ha un che di talmente pesante che, dopo un paio di cucchiate,
mi spinge ad abbandonare il dessert nel piatto.
 
Ma siamo sicuri che nella ricetta originale la panna non fosse prevista? ;)

INGREDIENTI:

400 g. savoiardi
4 uova
100 g. zucchero
500 g. mascarpone
200 ml. panna da montare (io uso quella già zuccherata)
10 tazzine di caffè leggermente zuccherato
cacao amaro q.b.

PREPARAZIONE:

Prima di tutto preparate il caffè,
zuccheratelo leggermente,
(se fosse troppo ristretto allungatelo con un goccio d'acqua)
e ponetelo in un piatto fondo.

Preparate tre ciotole capienti:
nella prima battete i tuorli con lo zucchero,
nella seconda montate gli albumi e nell'ultima montate la panna.

A questo punto al composto di zucchero e tuorli aggiungete il mascarpone,
la panna montata e, infine, gli albumi.

Ora non resta che procedere alla composizione del dolce
alternando i savoiardi, intrisi nel caffè, alla  crema.

Terminate con la crema e
spolverate con cacao amaro.

Mettere in frigo per qualche ora, dopodiché servite.

Enjoy it.
 


 

 


venerdì 19 giugno 2015

Le véritable Clafoutis du Limousin


 
Dopo il riposo forzato di cui vi parlavo nell'ultimo post,
finalmente torno e vi presento una ricetta davvero deliziosa
e di velocissima esecuzione.
 
E' con le parole del titolo del post di oggi che, qualche settimana fa,
(appena ho trovato dall'ortofrutta delle belle ciliegie)
  mi sono messa alla ricerca della ricetta originale
 di questo dessert francese che amo particolarmente.
 
Il clafoutis, dolce tipico della regione del Limousin
- nel sud della Francia - è un dessert semplice,
che veniva in origine preparato per esser consumato
dai contadini durante la pausa dal duro lavoro nei campi.
 
Solo farina, uova, latte e zucchero
a coprire le ciliegie, messe rigorosamente col nocciolo,
per conservarne l'aroma ed evitare che,
da snocciolate, bagnino e colorino la pastella.
 
Pare che la parola "clafoutis" derivi
- dalla lingua "occitan" -
 dal verbo clafir, che vuol dire "riempire" (la pasta di ciliegie).
Un'altra corrente, invece,
indica come origine del nome il verbo dell'antico francese claufir,
dal latino "clavo figere",
che significa fissare con i chiodi,
in relazione alle ciliegie che farebbero da chiodi fissati nella pasta.
 
Una curiosità, inoltre,
è data dal fatto che il clafoutis è tale solo se fatto con le ciliegie.
 
Qualsiasi altro frutto, infatti,
darebbe luogo al "flognarde".
 
Dunque, per la ricetta "véritable"
mi sono affidata a lui,
al bravissimo Bernard Laurance,
che del clafoutis ne propone due versioni:
la originale, appunto,
e la sua, molto più ricca
 che mi sono ripromessa di provare quanto prima.
 
INGREDIENTI:
 
330 ml. latte
2 uova grandi
100 g. farina
120 g. zucchero
600 g. ciliegie intere
 
una noce di burro per la pirofila
 
PREPARAZIONE:
 
Preriscaldate il forno a 190°, imburrate la pirofila e lavate le ciliegie.
 
In una terrina, con una frusta, battete le uova con lo zucchero e la farina.
Aggiungete il latte, ottenendo così una pastella.
 
Nella pirofila adagiate le ciliegie e versatevi sopra la pastella.
 
Infornate e cuocete per circa mezzora.
Sarà cotto quando ben rappreso e dorato.
E preparatevi, l'odore che si diffonderà in casa sarà...delizioso!
 
Enjoy it.
 


 
 
Con questa ricetta partecipo al contest di
 ospitato dal blog "Sabrina in cucina"
 
 
 

domenica 12 aprile 2015

Mousse spumosa al cioccolato


 
Destra e Sinistra.
Democratici e Repubblicani.
Guelfi e Ghibellini.
Conservatori e Laburisti.
Mousse Spumosa e Mousse Cremosa.
E voi, di che partito siete?
 
Io, per la par condicio, non lo so ancora.
Per adesso ho provato la versione spumosa.
Divina.
 
INGREDIENTI PER 6-8 PORZIONI:
 
250 g. cioccolato fondente
4 uova
100 ml latte
60 g. burro
 
PREPARAZIONE:
 
Fate fondere, a bagnomaria, il cioccolato fondente spezzettato assieme al latte.
 
Quando il cioccolato sarà completamente fuso,
unite il burro in piccoli pezzi e girate per bene per incorporarlo completamente.
 
Ora, separate i tuorli dagli albumi.
 
Montate a neve ben ferma questi ultimi.
 
Riprendete il composto di cioccolato
- tiepido, o meglio ancora, freddo -
ed unitevi i tuorli uno alla volta, mescolando con una frusta.
 
Unite il tuorlo successivo solo quando il precedente sarà incorporato del tutto.
 
Infine, aggiungete gli albumi incorporandoli con movimenti dal basso verso.
 
Suddividete in coppette e mettete in frigo, dove le terrete almeno 4-6 ore prima di consumarle.
 


lunedì 28 luglio 2014

Zuppa inglese



 
Sulla zuppa inglese ci sarebbero da versare fiumi di parole.
L'origine è piuttosto controversa.
A dispetto del nome, e questo è forse l'unico dato certo, si tratta di un dolce italianissimo che, però, si ispira al suo cugino d'oltremanica, il trifle.
 
Quanto al periodo di nascita, appare più convincente la tesi che vuole che il dolce abbia fatto la sua comparsa nel periodo rinascimentale, alla corte ferrarese dei Duchi d'Este dove un diplomatico, di ritorno da Londra, chiese ai cuochi di corte che gli replicassero, appunto, il trifle. Ed ecco il perché del nome "zuppa inglese".
 
Per altre info vi rimando a Wikipedia.
 
Sta di fatto che il dolce, per esser arrivato fino ai giorni nostri passando per la codificazione dell'Artusi nella sua opera (ne parlo anche qui), vuol dire che merita di essere provato almeno una volta.
 
Ed eccolo nella versione velocizzata, con i savoiardi al posto del pan di spagna. Mi sono ispirata a questa ricetta, con lievi modifiche.
 
INGREDIENTI:
 
400 g. di savoiardi
 
-per la crema:
1 litro di latte
8 tuorli
200 g. zucchero
100 g. farina 00
30 g. cacao amaro
scorza di un limone bio
 
-per la bagna:
300 ml. acqua
3 cucchiai di zucchero
100 ml. alchermes
 
-per guarnire:
250 ml. panna fresca
2 cucchiai di zucchero
scaglie di cioccolato
ciliegie candite
 
 
PREPARAZIONE:
 
Per prima cosa preparate la crema.
Separate i tuorli dagli albumi (questi conservateli in frigo un paio di giorni o congelateli, potrete utilizzarli così).
In una pentola versate il latte con la scorza del limone e fatelo scaldare. In un'altra pentola ponete i tuorli e, con una frusta, uniteli allo zucchero. Aggiungete poi la farina e, gradatamente, il latte ormai caldo, un po' per volta.
Portate a cottura e, una volta raggiunta la giusta consistenza, togliete dal fuoco e dividete la crema in due terrine. Ad una aggiungete il cacao amaro setacciato mescolando velocemente.
Ora che avrete le due creme, ponete direttamente a contatto con queste della pellicola trasparente e lasciate raffreddare.
La pellicola farà in modo che non si formi quell'odiosa pellicola in superficie.
 
Preparate la bagna: in un pentolino fate bollire acqua e zucchero.
Una volta raffreddato, unite l'alchermes.
 
Prendete una larga pirofila, meglio se trasparente, e fate un primo strato di savoiardi inzuppati nella bagna.
Versate la crema al cacao.
Fate un altro strato di savoiardi, sempre inzuppati, e versate la crema pasticcera.
 
Ponete in frigo e montate la panna con lo zucchero.
 
Riprendete la pirofila e, con un sac a poche dotato di beccuccio a stella, decorate la superficie del dolce.
 

 
A questo punto decoratelo come più vi piace con scaglie di cioccolato e ciliegie candite.
 
Consumatelo almeno 24 ore dopo, sarà eccezionale.


 
Con questa ricetta partecipo al contest "Di cucina in cucina - I dolci al cucchiaio"
di "Poesie di zucchero e farina"
 
 
 
 
 

giovedì 13 febbraio 2014

Sandwich al gelato




In uno dei miei locali preferiti, nella città in cui vivo, il dessert che ordino più volentieri è il "sandwich al gelato": ossia due tranci di pandispagna al cacao intervallati da gelato (fiordilatte o al cioccolato), il tutto coperto da una generosa colata di cioccolato fuso ancora caldo.

Libidine pura.

Capirete bene che una delizia del genere per me è difficile non replicarla a casa, con somma gioia da parte dei miei commensali.

Le dosi indicate vi permetteranno di ottenere sei dessert ma nulla vieta di farne solo due...domani è  S. Valentino, no? E questo mi sembra un modo eccellente per concludere una cenetta romantica.

Per la base uso questa ricetta: è una torta al cioccolato davvero buona, scovata millemila anni fa su chissà quale forum.

INGREDIENTI PER 6 DESSERT:

70 gr. di burro
225 gr. di zucchero
75 gr. di cioccolato fondente
125 gr. di patate
2 uova
10 cucchiai di latte
150 gr. di farina
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

PREPARAZIONE:

Per prima cosa, pelate le patate e fatele lessare. Una volta fredde passatele al passaverdura e tenete da parte.

Separate tuorli e albumi.

Sciogliete il burro in un pentolino e, separatamente, fate fondere il cioccolato.

Montate a neve gli albumi.

In una larga terrina sbattete tuorli e zucchero poi versate il burro, il cioccolato, la vaniglia e amalgamate bene. Aggiungete la farina setacciata, il lievito, la purea di patate e il latte.

In ultimo aggiungete le chiare montate, mescolando delicatamente e con movimenti dal basso verso l'alto.

Imburrate e infarinate una teglia, meglio se quadrata e mettete in forno, preriscaldato a 180°, per 35 minuti circa.

Una volta cotta lasciatela raffreddare per bene prima di capovolgerla su un piatto da portata. Potete anche prepararla il giorno prima.

Per assemblare il dessert ora avrete bisogno di:

500 g. di gelato (fiordilatte o cioccolato sono i più adatti)
150 g. di cioccolato fondente

Tagliate la torta a fette rettangolari e uguali tra loro. Fatene 12.

Intanto sciogliete a bagnomaria il cioccolato (aggiungendo due o tre cucchiai di acqua o latte o rhum o caffè).

Su ogni piattino da portata posizionate un trancio di torta, appoggiatevi vicino 2-3 palline di gelato, chiudete il sandwich con un altro trancio di torta e, una volta completata questa operazione, completate con un'abbondante cucchiaiata di cioccolato fuso.

Con questa ricetta partecipo al contest di Una fetta di Paradiso "Keep calm and present your Paradise"