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venerdì 8 aprile 2016

Uova strapazzate con asparagi. Il piatto del ricordo.


 


Nella vita di tutti i giorni,
mi piace ritagliarmi un pomeriggio, qualche minuto o magari un'intera giornata,
per rilassarmi, prendermi cura di me, o per fare semplicemente quel che mi piace,
senza dover fare i conti con impegni e scadenze.

Anche qui sul blog mi piacerebbe aver più tempo per divagare, raccontare, chiacchierare.
Purtroppo non sempre mi riesce e, spesso, vado subito "al sodo"
scrivendo poche righe ed andando direttamente agli ingredienti ed al procedimento
delle ricette che condivido con voi.

Oggi, però, vi presento un piatto della mia infanzia
a cui sono particolarmente affezionata e che,
stagionalmente, si ritrova sulla mia tavola.

Dovete sapere che vivo in una tranquilla cittadina molisana,
circondata dalla campagna.
Non credo esista luogo migliore per crescere.
Solo per dirne una, di questo periodo, io e mia sorella, da bambine,
avevamo la fortuna di fare lunghe passeggiate con la nostra simpatica bisnonna
che ci portava "pe' spiar'n", per asparagi.

Nel tardo pomeriggio, poi, si tornava a casa, trionfanti,
con dei bei mazzetti di asparagi che posizionavamo in vasetti d'acqua per conservarli
 - proprio come si fa per i fiori -
e che non vedevamo l'ora di gustare con le uova strapazzate.

Oggi, andare "per asparagi" con la mia nonnina non è più possibile.

Resta, però, questo piatto del ricordo. 

INGREDIENTI:

un mazzetto di asparagi selvatici
un uovo a persona
salsiccia secca a rondelle
olio evo
sale
pepe

PROCEDIMENTO:
 
In un piatto fondo, sgusciate le uova e battetele con una forchetta.
Salate e pepate.
 
 
Spezzettate gli asparagi in una piccola bowl e passateli sotto acqua corrente.
 
Tagliate a rondelle la salsiccia.
 
In una larga padella fate soffriggere dell'olio evo.
Ora unite gli asparagi belli bagnati,
aggiungete altra acqua e portateli a cottura.
 
Quando l'acqua si sarà asciugata e gli asparagi saranno morbidi,
unite la salsiccia e fate rosolare leggermente.

 
Infine, unite le uova e mescolate, delicatamente ma sempre,
in modo da ottenere le classiche uova strapazzate.
Servite ben caldo.
 
Enjoy it e...


...se provi una mia ricetta,
fai una foto e inviala a mielemandorle@gmail.com 
o sulla pagina Facebook di Miel&Mandorle
oppure pubblicala su Instagram con l'hashtag #mielemandorle.
 
 
 
Con questa ricetta partecipo alla raccolta #wildapril di Stagioniamo.
Datevi un'occhiata, è un'iniziativa originalissima cui val la pena di partecipare.
 
 
 
E sempre con questa ricetta partecipo al contest The mistery basket
di "Una famiglia ai fornelli"
 
 
 
 
 

venerdì 25 marzo 2016

Polpette di tonno e patate



Oggi  vi propongo un fingerfood davvero goloso:
le polpette di tonno e patate.

In casa mia friggere è un evento piuttosto raro
ma per queste golose polpettine abbiamo fatto uno strappo alla regola
e devo ammettere che non me ne sono affatto pentita.

Nulla vieta,
comunque,
di cuocerle in forno
posizionandole in una teglia foderata di carta forno
e spruzzate leggermente di olio evo.

INGREDIENTI:

240 g. di tonno in lattina
600 - 650 g. di patate
30 g. di parmigiano o grana grattugiato
2 uova
un mazzetto di prezzemolo
sale
pepe

olio per friggere


PREPARAZIONE:

Lavate le patate e, partendo da acqua fredda, fatele cuocere
fino a che diventino belle morbide.

Pelatele e passatele al passaverdura.

Unite il tonno sgocciolato,
l'uovo, il formaggio,
sale, pepe e prezzemolo a piacere.

A parte, in un piatto, sbattete l'altro uovo;
in un altro piatto mettete del pane grattugiato.

Formate delle palline,
rotolate nell'uovo
e poi nel pangrattato.

In una padella dai bordi altri fate scaldare dell'olio e,
quando sarà caldo, tuffatevi le polpette e friggetele fino a doratura.

Enjoy them.


 


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venerdì 11 marzo 2016

Scaloppine di pollo al Vino bianco




A casa mia le scaloppine sono
spesso la soluzione che risolve la cena
- ma anche il pranzo -
quando né io né mia madre
abbiamo la voglia o il tempo di stare ai fornelli.

Le combinazioni, poi, sono infinite:
 di pollo, di suino o di vitello,
al limone, alla birra, con i funghi...
insomma ce n'è per tutti i gusti.

Oggi ve le propongo
di pollo, al vino bianco.

Ricetta vista qui.

INGREDIENTI PER 4:
4-6 fette di petto di pollo
1/2 cipolla bianca
olio evo
farina q.b.
sale
1/2 bicchiere di vino bianco
prezzemolo
acqua (se necessario)


PREPARAZIONE:

In un piatto versate della farina e passatevi le fettine di pollo,
scuotendole per eliminare la farina in eccesso.

In una larga padella fate imbiondire la cipolla affetta sottilmente
in quattro o cinque cucchiai di olio evo.

Quando l'olio inizia a sfrigolare, unite la carne.

Fate dorare leggermente, salate,
sfumate col vino bianco e aggiungete un po' d'acqua
 ove il sughino si fosse già ristretto.

Portate a cottura girando la carne un paio di volte, impiattate
e spolverate con qualche fogliolina di prezzemolo tritato.

Enjoy them.


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venerdì 20 marzo 2015

Pesce persico al forno con panure aromatica

 
Archiviata la festa di San Giuseppe,
archiviata la festa del papà,
archiviate le connesse zeppole crema e amarena 
che hanno letteralmente invaso il web
(confesso di non averle preparate
- troppo poco tempo e troppa poca voglia di friggere -
 ma ne ho comunque mangiato una, acquistata)
  oggi vi lascio la ricetta di questa saporitissima preparazione di pesce,
che la mia mamma ha scovato un po' di tempo fa qui,
 e che è finita subito tra i piatti fatti e rifatti più spesso.
 
Proporvi un secondo, ammetto, per me è quasi un'eccezione.
Il mio blog, infatti, è zeppo di ricette di dolci
ma 
(e le foodblogger qui mi capiranno)
 fotografare piatti di carne o pesce non è mica facile!
 
Metti che, spesso, belli non sono.
Aggiungici che temporeggiare con la fotocamera
davanti a piatti caldi che tutti aspettano di azzannare 
non è il massimo.
Ecco che la spiegazione è data.
 
Perciò,
vi prego,
 accontentatevi di queste foto.
 
E provate questa ricetta ;)
 
INGREDIENTI:
 
4 filetti di persico
circa un bicchiere di pangrattato
qualche foglia di salvia
un ciuffetto di prezzemolo
un cucchiaino di timo
un cucchiaino di origano
2 spicchi d’aglio
2 filetti di acciuga sotto sale lavate e pulite
2 cucchiaini di capperi sotto sale sciacquati in acqua corrente
7-8 olive
olio evo
sale
 pepe nero
1 grossa patata
pomodorini
 
 
PREPARAZIONE:
 
Tritate finemente l’aglio, il timo, l’origano, la salvia ed il prezzemolo.
 
 Al trito unite le acciughe, i capperi e le olive. Tritate il tutto.
 
Mettete il trito in un recipiente, aggiungete il pangrattato e mescolate con le mani per rendere la panure omogenea.
 
Pelate la patata e tagliatela a rondelle
 disponendole su una placca da forno rivestita da carta da forno ed oliata.
 
Alle rondelle di patate aggiungete un pizzico di sale, una macinata di pepe
e spolverizzate con un cucchiaio di panatura.


 Adagiate i filetti sopra le rondelle di patate e ricoprite ogni filetto con la panure fino ad esaurimento.
 
 Salate e pepate, aggiungere i pomodorini tagliati piccoli e privati della polpa interna,
aggiungete qualche oliva e qualche cappero interi, e completate con un filo d’olio.
 
Infornate a 180° per 20 minuti circa.

Enjoy it.



mercoledì 5 marzo 2014

Guazzetto di calamari


Forse il titolo è un po' pretestuoso, forse (anzi, leviamo il forse) il "vero" guazzetto, quello a regola d'arte, non si fa così...
Questo che vi propongo è, per la verità, ciò che ho improvvisato con dei calamari che mi erano avanzati da un'altra preparazione ma dato il risultato nient'affatto deludente, ho pensato di rendervene partecipi.
Questo piatto, inoltre, è perfetto per la giornata di oggi. Dopo le abbuffate carnevalesche e con l'ingresso della Quaresima, se decidiate di astenervi dalla carne, allora un buon piatto di pesce è davvero l'ideale.

INGREDIENTI:

circa 600 g. di calamari
una lattina di polpa di pomodoro
uno spicchio d'aglio
olio evo
sale e pepe q.b.
peperoncino a piacere

PREPARAZIONE:

Pulite i calamari, sciacquateli sotto acqua corrente e tagliateli a quadrotti.

In una padella, o, se lo avete, in un coccio (il risultato sarà migliore) fate soffriggere aglio, olio e e peperoncino.

Mettete a questo punto i calamari e, coprendo con un coperchio ma non completamente, fateli cuocere nell'acqua che avranno sicuramente tirato fuori.

Quando l'acqua si sarà quasi asciugata del tutto, aggiungete la passata, salate, pepate e continuate la cottura per una decina di minuti.

Togliete dal fuoco quando il sughino avrà raggiunto la consistenza desiderata e servite, magari con delle fette di pane casereccio abbrustolito.

domenica 16 febbraio 2014

Per dirla alla napoletana: Salsicce e "friarielli"


Questo di oggi è uno dei "matrimoni" più riusciti.
A Napoli non puoi dire salsicce se non aggiungi friarielli.
Ma questi "friarielli" poi cosa sono? Come per molte cose, ci viene in aiuto Wikipedia, con tanto di immagine.
Ovviamente il loro nome varia a seconda di dove ci si trovi.
Voi ora chiamateli come volete.
L'importante è che proviate questa ricetta.

INGREDIENTI:

1 kg. circa di friarielli (o broccoletti o broccoli di rapa)
4 - 6 salsicce fresche di suino
olio evo
1 spicchio d'aglio
peperoncino a piacere
sale q.b.

PREPARAZIONE:

Pulite le verdure togliendo le parti più esterne e più dure e lavateli con cura.

Ponete in una capace pentola dell'acqua, portatela ad ebollizione e calateci i broccoli, facendoli cuocere per circa 5 minuti.

Nel frattempo preparate le salsicce cuocendole in forno o rosolandole in padella, in ogni caso senza aggiungere altri grassi.

In una padella fate soffriggere olio, aglio e peperoncino poi aggiungetevi i broccoli tirati semplicemente fuori dall'acqua senza scolarli troppo.

Salate e fate insaporire le verdure nell'intingolo per una decina di minuti e, poco prima di togliere dal fuoco, unite le salsicce di modo che si insaporiscano.

Servite ben caldo.


sabato 18 gennaio 2014

Focaccia Apollonia




Questa che vi propongo oggi è un'altra ricetta "tormentone",
che per mesi ha spopolato sui forum di cucina
che leggo e frequento.

Quanto al motivo del nome non so davvero da dove provenga ma trovo che sia molto carino ;)

Si tratta di una focaccia dall'impasto molto semplice,
equilibrato nei sapori
e che può anche veder saltata la doppia lievitazione.

Io però preferisco farne almeno una, cioè quella del solo impasto.
Una volta steso e farcito procedo direttamente a cuocerlo senza aspettare che lieviti nuovamente.

Quanto al ripieno, è a vostra scelta.
 Io oggi ho farcito la focaccia con
 besciamELLA,
mortadELLA e
 mozzarELLA,
tant'è che questo post avrebbe meritato un titolo del tipo
"focaccia Apollonia versione -ella".
 
 
INGREDIENTI:

300 g. farina 00
50 g. farina Manitoba (non di più perché essendo ricca di glutine, richiede una lievitazione lunga)
50 g. di strutto (o burro morbido)
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
12 g. di lievito di birra fresco
150 ml. di latte tiepido (ma potrebbe servirne di più, in base alla capacità di assorbimento
della farina)

PREPARAZIONE:

In una ciotola prima e sul piano di lavoro ben infarinato poi
 impastare tutti gli ingredienti
aggiungendo il latte tiepido fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.

Far lievitare il panetto per 2-3 ore al coperto e al riparo da correnti d'aria.

Dividere il panetto in due parti, una un po' più grande dell'altra.

Spennellare con dell' olio una teglia (da 26-28 cm),
stendervi la base più grande, in modo tale che fuoriesca un po' dalla teglia,
farcire a piacere e ricoprire con l'altra metà di impasto,
chiudendo bene i bordi.

Per rendere la superficie dorata,
spennellatela con una mistura di olio d'oliva e acqua in parti uguali più un pizzico di sale.
   
Infornare a 180 gradi,  per 30-35 minuti (regolatevi voi).

Metterete un pentolino d'acqua calda alla base del forno durante la cottura per aumentarne la sofficità.

 
 


venerdì 22 novembre 2013

Cena last minute: Ricottine speziate al forno

Capita (eccome se capita...) di non aver né tempo né voglia
di star troppo tempo ai fornelli a "spignattare" ma, allo stesso tempo, l'idea di concludere la giornata spiluccando un triste panino ci fa rabbrividire.

Beh, quest'idea che vi propongo mi sembra un'ottima soluzione di compromesso.
 
Si tratta di rendere più sfiziosa la ricottina del super che tutti conosciamo, semplicemente insaporendola con varie spezie e donandole una leggerissima croccantezza ripassandola in forno.

Accompagnata da un'insalata di pomodori, poi, è l'ideale.
 
La ricetta l'ho scovata tempo fa qui, il mio "primo amore", cioè la community nella quale sono entrata ben sette anni fa e che, oltre ad avermi insegnato tanto, mi ha dato la possibilità di conoscere, virtualmente ma anche, e soprattutto, di persona, tante splendide persone, tutte accomunate dalla stessa passione per la buona cucina.
 
Ma ora, eccovi la ricettina.

INGREDIENTI:
1 ricotta da 100 g. a persona (io preferisco quelle di latte vaccino, dal sapore molto delicato)
peperoncino
erba cipollina (va bene anche quella essiccata)
sale
pepe (nero o misto)
prezzemolo
olio evo

PREPARAZIONE:

Rivestire una teglia di carta forno e sformarvi su le ricottine.
 
Cospargerle con le spezie, un pizzico di sale (potete anche evitarlo) e completare con un filino d'olio.
 
Portare il forno a 200° e lasciarle per una ventina di minuti.

Ovviamente più resteranno in forno e più acquisteranno compatezza.

Venti minuti è un tempo giusto in quanto all'interno resteranno comunque cremose.