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sabato 30 maggio 2015

Gateau Basque, nella versione di Christophe Felder

 
E' davvero strano il destino.
Anche delle ricette.
 
Questa,
- di una delle torte più buone che io abbia mai preparato e mangiato -
sonnecchia nel dimenticatoio
(ossia, nelle bozze)
da oltre un anno.
 
"La foto con le violette ora è fuori stagione"
(eppure questa ricetta, assolutamente fuori tempo, l'avevo pubblicata),
"adesso devo proprio pubblicare quest'altra",
"devo prima documentarmi sulla storia del gateau, poi lo pubblicherò"
... e, intanto,
il suo momento non arrivava mai.
 
Oggi, invece,
ci siamo.
 
Sono orgogliosa di presentarvi il
Gateau Basque
(in basco, etxeko biskotxa)
dolce nato nella provincia di Labourd,
precisamente a Cambo-les-Bains,
ma che ha abbondantemente oltrepassato i confini francesi,
divenendo, addirittura,
il dolce nazionale dei Paesi Baschi.

 Le prime tracce di questa ricetta scritta,
 rinvenute a Cambo-les-Bains,
 risalgono al XIX secolo.

 Il quel periodo il dolce si chiamava "biscotx" (biscotto),
 e le due sorelle pasticciere,
 Elisabeth e Anne Dibar,
soprannominate "le sorelle Biskotx"
che vendevano il loro "Dolce di Cambo" fino alla costa atlantica,
sono considerate le "custodi"del gateau basque e della sua ricetta autentica.
 
Rotondo, dorato, croccante all'esterno
ma morbido all'interno,
viene solitamente farcito con crema pasticcera e,
in certi casi,
anche con ciliegie sciroppate
aromatizzando il tutto con rhum, mandorle o limone.
 
In origine, invece,
  non era ripieno di crema ma di frutta di stagione.
 
Per ulteriori informazioni,
a se masticate il francese,
date un'occhiata qui.
 

 
GATEAU BASQUE
(tratto da Patisserie di  Christophe Felder)
 
INGREDIENTI
per un gâteau da 22 cm di diametro:
 
- per la pasta
175 g di burro morbido
125 g di zucchero semolato
85 g di farina di mandorle
scorza di mezzo limone
1 tuorlo
mezzo uovo
225 g di farina 00
un pizzico di sale
 
- per la farcia
250 ml di latte
3 tuorli
45 g di zucchero semolato
20 g di farina 00
30 g di rum scuro (per me, il Negrita Bardinet)
150 gr di confettura di ciliegie
 
- per dorare
il rimanente mezzo uovo
 

PREPARAZIONE:
 
Iniziate preparando la crema pasticcera,
di modo che si sia raffreddata quando dovrete inserirla nella torta.

Procedete nel metodo classico mettendo a scaldare il latte,
 mentre mescolate tuorli, zucchero e farina in una terrina.
 
 
 

Una volta che il latte sarà caldo,
versatelo poco alla volta nel composto di uova e zucchero,
stemperando e mescolando,
poi riportate sul fuoco e portate a cottura fino alla densità voluta.
A questo punto versate il rum e tenete sul fuoco ancora un minuto,
 poi levate, mettete in una pirofila,
coprite con la pellicola direttamente a contatto e lasciate raffreddare.
 

 
Ora preparate il guscio di pasta.
Versate la farina di mandorle, lo zucchero ed il burro in una terrina.
Unite la scorza di limone e mescolate bene.
Versatevi il tuorlo ed il mezzo uovo,
mescolate ancora e poi versate la farina ed il sale.

Mescolate fino ad avere una pasta liscia ed omogenea,
avvolgete nella pellicola e fate riposare in frigo per una ventina di minuti.

Imburrate ed infarinate una tortiera.

Riprendete la pasta, prelevatene circa 2/3 e stendetela ad uno spessore di circa 3 millimetri.
Foderate la base della tortiera.

Con un altro poco di pasta
fate una palla e poi un cordoncino
lungo abbastanza da coprire la circonferenza della torta:
posizionatelo lungo il bordo e pressate,
così che aderisca alla base e formi il bordo del dolce.

Stendete poi, con la pasta rimanente, quello che sarà il coperchio.

Una volta pronto tutto mettete in frigo a riposare.

 
Preriscaldate il forno a 180°.

Quando sarà a temperatura,
riprendete coperchio e base del dolce,
stendetevi la crema pasticcera ormai fredda,
depositate nel centro la confettura di ciliegie
(spargendola in un cerchio un po' più piccolo, lasciando una sorta di “bordo” di sola crema),
chiudete col coperchio e pressate bene,
in modo che aderisca perfettamente ai lati.

 
 
Con la forchetta praticate delle strisce decorative sulla pasta
e spennellate con l’uovo rimasto.
 
Infornate per circa 30-35 minuti
o, comunque, fino a completa doratura.

 




 
 Enjoy it.
  

venerdì 17 ottobre 2014

Patate gratinate con peperoni e Chorizo


 
Della serie "a volte ritornano", dopo aver trovato nel mio supermercato di fiducia lo Chorizo (come vi raccontavo qui) e dopo aver visto questa ricetta, non potevo assolutamente esimermi dal preparare anche io questo fantastico piatto.
 
Ovviamente il sapore dello Chorizo occupa un posto di tutto rispetto in questa preparazione ma, semmai non doveste trovarlo, sostituitelo con una buon salame piccante e cimentatevi anche voi.
E' un piatto davvero buono. Non servono molte altre parole.
Buono, buono buono.
Vi ho convinto? :)
 
INGREDIENTI:
 
650g circa di patate già mondate
1 cipolla rossa
2 spicchi d'aglio
1 peperone rosso
1 lattina di pomodori pelati
70g di chorizo affettato
1 cucchiaino di paprica dolce (io piccante)
1/2 cucchiaino di peperoncino
50g di olive nere denocciolate
80g di formaggio dolce (io scamorza)
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
olio evo
sale
pepe

 
PREPARAZIONE:
 
Tagliate le patate a cubetti e lessatele in abbondante acqua bollente salata finché non saranno tenere ma ancora sode.
Scolate e mettete da parte.
 
Mondate e tritate la cipolla e soffriggetela in una casseruola con olio e l'aglio schiacciato, aggiungete i pelati, il peperone tagliato a cubetti, lo chorizo, le olive nere, la paprika, il peperoncino e fate cuocere il tutto coperto a fiamma bassa per circa 30 minuti.
 
Regolate di sale e di pepe, aggiungete le patate e continuate la cottura per altri 10 minuti circa. 
 
Trasferite il tutto in una pirofila unta, cospargere con il formaggio sminuzzato, finite con un filo d'olio ed infornate per circa 15-20 minuti, finché non sarà ben gratinato.
 
Sfornate, lasciate intiepidire, cospargete con prezzemolo tritato e servite.



venerdì 10 ottobre 2014

Zuppa calda di ceci e Chorizo



Quando al supermercato, qualche giorno fa, ho visto nel banco salumi lo Chorizo...beh, credo di aver iniziato a gongolare e che mi si siano letteralmente illuminati gli occhi.
 
Lo Chorizo è una salsiccia stagionata piuttosto piccante tipica della penisola iberica di cui, fino ad ora, avevo solo sentito parlare, soprattutto in famiglia.
 
Mia madre, con i suoi genitori e i suoi fratelli, avendo vissuto a lungo a Parigi, ha potuto venire a contatto con tante persone di varie nazionalità -  emigrate anch'esse per trovar fortuna all'estero - e, con loro, anche tradizioni e sapori "stranieri".

Così, nonna, che lavorava con delle simpatiche signore spagnole, dopo aver imparato da loro questo piatto, si ritrovava spesso a prepararlo per la sua famiglia ed io, oggi, sono davvero felice di poterlo preparare e di poterlo condividere con voi.

E' una zuppa davvero invitante, saporita ma armoniosa nei sapori.
Calda, magari con del pane tostato, è una cena ideale soprattutto queste sere che iniziano a portare con sé i primi freschini.

INGREDIENTI:

3 barattoli di ceci precotti (circa 700 g. totali)
circa 500 ml. di passata di pomodoro
250 g. di chorizo a fettine
olio evo
1 cipolla
1-2 spicchi d'aglio
1/2 bicchiere di vino rosso
sale
pepe

PREPARAZIONE:

In una larga padella fate scaldate l'olio con la cipolla a fette sottili e l'aglio tritato.

Dopo pochi minuti aggiungete lo chorizo e fate rosolare. Vedrete che l'olio diventerà rosso.

Scolate i ceci dal loro liquido di conservazione e versateli in padella. Sfumate con il vino.

Ora sarà il turno della passata di pomodoro, sale e pepe.

Portate a cottura, togliendo dal fuoco solo quando la passata avrà raggiunto la consistenza da voi desiderata.